“Il Po Invisibile” si conclude con successo ed emozione: sport, inclusione e territorio protagonisti

foto di gruppo

Si è concluso con grande successo e profonda emozione il progetto “Il Po Invisibile”, un'iniziativa che ha unito sport, inclusione e scoperta del territorio, lasciando in tutti i partecipanti – e in chi ha avuto il privilegio di assistervi – un segno indelebile.

Il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dell’Emilia-Romagna e I.Ri.Fo.R. regionale esprimono immensa soddisfazione per l’esito di questo progetto, promosso e organizzato dalla Sezione Territoriale UICI di Ferrara, in collaborazione con il Canoa Club Ferrara e il co-finanziamento del Rotary Club Ferrara, Comune di Ferrara, I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna e numerosi partner del territorio.

Dal 24 al 27 luglio, cinque atleti ciechi e ipovedenti del ferrarese – Massimo Sicchiero, Giada Petroccia, Giovanni Tuè, Silvia Bonifacio e Alberto Burgio – hanno affrontato in canoa singola il tratto del fiume Po da San Benedetto Po a Ferrara, accompagnati con professionalità e passione dagli istruttori Fabrizio ed Elena Celtini del Canoa Club.

In un percorso articolato in quattro tappe ricche di significato, l’esperienza ha unito attività sportive a momenti di incontro, cultura e scoperta sensoriale:

- L'accoglienza a San Benedetto Po, con il caloroso benvenuto della Sezione UICI di Mantova e dell’amministrazione comunale, ha dato il via a un viaggio fatto di condivisione;
- A Bergantino, visita al Museo delle Giostre e contatto diretto con le tradizioni del territorio;
- A Ficarolo, un momento di relazione con gli animali da supporto terapeutico (ESA);
- Infine, l’arrivo a Ferrara, domenica 27 luglio, è stato celebrato con un incontro pubblico di testimonianze e festa.

Il progetto ha mostrato in modo chiaro e concreto come la disabilità non sia sinonimo di limite, ma possa essere vissuta come occasione di riscatto, crescita e partecipazione, quando vengono create le giuste condizioni.

“Il Po Invisibile ha dimostrato che anche lo sport può essere una forma efficace di riabilitazione e inclusione – ha dichiarato Marco Trombini, Presidente UICI Emilia-Romagna e I.Ri.Fo.R. –. Siamo profondamente orgogliosi di aver sostenuto un'iniziativa che ha saputo unire territori, persone e valori.”

“Un'esperienza straordinaria, resa possibile da un grande lavoro di squadra – ha commentato Alessandra Mambelli, Presidente UICI Ferrara –. Un grazie sincero a chi ha creduto in questo progetto, dagli sponsor agli istruttori, dai volontari ai nostri consiglieri.”

Un ringraziamento speciale va all’Assessore allo Sport del Comune di Ferrara, Francesco Carità, per il supporto istituzionale e l'impegno verso lo sport inclusivo; al Governatore del Rotary, Marco Tartaglia, per aver sostenuto con convinzione l’iniziativa come “vera forma di inclusione”; ai rappresentanti del Canoa Club Ferrara per la dedizione e l'entusiasmo dimostrati.

Grazie infine a tutte le realtà coinvolte: Rotary Club di Ferrara, Ristorante Pizzeria Nonno Papero, Graficc di Cristian Carletti, Pastificio Bondi, UICI Ferrara, Canoa Club Ferrara e alle comunità che hanno accolto con calore gli atleti lungo il percorso.

“Il Po Invisibile” è terminato, ma il suo spirito continuerà a ispirare nuove iniziative dove sport, accessibilità e bellezza del territorio camminano insieme.