BRILLA: all'Istituto Cavazza un nuovo modo di avvicinarsi al Braille
Grande partecipazione alla presentazione del dispositivo ideato dall'architetto Fabio Fornasari. Tra gli interventi anche quello del presidente UICI Emilia-Romagna Marco Trombini.
Grande partecipazione e interesse all'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna per la presentazione di BRILLA, il nuovo dispositivo ideato dall'architetto Fabio Fornasari e dedicato all'apprendimento e alla diffusione del Braille.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di confronto sulle possibili applicazioni di uno strumento che propone un approccio nuovo alla conoscenza del Braille, mettendo in relazione tatto, movimento e visione.
BRILLA permette infatti alle persone vedenti di avvicinarsi alla scrittura Braille attraverso un sistema visivo e tattile nel quale il gesto assume un ruolo centrale. I sei punti della cella Braille, normalmente riconosciuti in base alla loro posizione, vengono tradotti nel movimento del dito indice: dalla logica posizionale si passa così a una logica gestuale. La mano percorre la configurazione dei punti e il gesto che ne deriva può essere sintetizzato in un segno visivo.
In questo modo tatto, movimento e visione partecipano all'apprendimento dello stesso codice, creando un punto di incontro tra differenti modalità percettive. La persona vedente può così avvicinarsi a una scrittura nata dalla cultura delle persone cieche, imparando a riconoscerla, utilizzarla e condividerla.
L'obiettivo di BRILLA è contribuire a fare del Braille un patrimonio sempre più comune, ampliandone le possibilità di conoscenza e utilizzo e valorizzandolo non soltanto nella sua dimensione tattile, ma anche attraverso il gesto e la rappresentazione visiva.
Alla presentazione sono intervenuti, insieme all'ideatore Fabio Fornasari, il presidente dell'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza Elio De Leo, il presidente del Consiglio Regionale UICI Emilia-Romagna Marco Trombini e Luca Ciani, referente del Servizio di Consulenza Educativa.
La partecipazione del Consiglio Regionale UICI Emilia-Romagna ha rappresentato un'ulteriore occasione per riflettere sul valore del Braille e sull'importanza di promuoverne la conoscenza anche al di fuori della comunità delle persone cieche, favorendo una cultura sempre più attenta all'accessibilità e all'inclusione.
Un incontro partecipato, arricchito dalle domande, dalle riflessioni e dalle idee del pubblico, che ha confermato l'interesse verso nuovi strumenti e linguaggi capaci di contribuire alla conoscenza e alla diffusione della cultura del Braille.