Bilancio Sociale Nazionale 2025 a Palazzo Giustiniani Roma - 30 giugno 2026
Il 30 giugno a Roma abbiamo vissuto una giornata di grande valore istituzionale e associativo, in una sede di straordinario prestigio: Palazzo Giustiniani, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica.
In questo contesto così ricco di storia, abbiamo approvato il Bilancio Sociale della nostra Associazione, un passaggio importante che assume un significato ancora più profondo se collocato in un luogo simbolico per la vita democratica del Paese. Proprio qui, infatti, la Commissione dei 75 contribuì alla stesura della Costituzione della Repubblica Italiana: un richiamo forte ai valori di partecipazione, responsabilità e costruzione condivisa del bene comune.
Per il Consiglio Regionale UICI dell'Emilia-Romagna erano presenti: il Presidente Regionale Marco Trombini, la Consigliera Nazionale Chiara Tirelli, il Consigliere Nazionale Giovanni Taverna, il Consigliere Territoriale UICI di Reggio Emilia Emanuele Ferraresi e la signora Marzia Serena, moglie e accompagnatrice di Giovanni Taverna.
Il messaggio emerso con chiarezza nel corso dell'iniziativa è stato molto forte: i dati descrivono l'attività, ma sono i valori a spiegarne il senso più autentico. Il Bilancio Sociale 2025 dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, presentato nell'ambito del convegno "Oltre i numeri: il valore sociale dell'autonomia", ha voluto raccontare proprio questo: non soltanto ciò che è stato fatto, ma l'impatto concreto generato nella vita delle persone.
La presenza del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha dato ulteriore rilievo a un confronto ricco e significativo sui grandi temi che oggi interrogano la nostra società: autonomia, accessibilità, prevenzione, inclusione e innovazione.
Molto incisivo il richiamo del Presidente nazionale Mario Barbuto, che ha ribadito come istruzione e lavoro rappresentino pilastri essenziali per l'indipendenza della persona. Un'affermazione che richiama una visione precisa: non può esistere piena cittadinanza senza diritti effettivi, opportunità reali e condizioni concrete di partecipazione.
Il Bilancio Sociale, infatti, non è soltanto un resoconto annuale ma uno strumento che restituisce il senso del lavoro quotidiano dell'Unione, misura il valore sociale dell'impegno portato avanti e apre una riflessione sulle sfide che abbiamo davanti: dal progetto di vita all'intelligenza artificiale, dall'inclusione lavorativa al superamento delle barriere fisiche, sensoriali e digitali.
Un ringraziamento al Presidente nazionale Mario Barbuto per la passione, la tenacia e la lungimiranza con cui guida la nostra Unione.
Un ringraziamento particolarmente sentito va anche alla Vicepresidente nazionale Linda Legname, il cui contributo è stato determinante. Dietro questo Bilancio Sociale c'è un lavoro prezioso di coordinamento, raccolta dei contenuti, organizzazione, impaginazione e valorizzazione delle esperienze maturate. Tutto è stato curato con attenzione, competenza e grande professionalità, dando vita non solo a un documento di grande spessore, ma anche a un appuntamento organizzato in modo impeccabile.





