Corso di autonomia domestica "LA LABORATORIO AUTONOMIA"

RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO DI AUTONOMIA PERSONALE E DOMESTICA “ LA LABORATORIO AUTONOMIA” 
 
La Presidenza Regionale UICI dell’Emilia-Romagna ha realizzato, grazie al finanziamento parziale dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, il progetto “LA: Laboratorio Autonomia”, che ha previsto la realizzazione di un corso di autonomia personale e domestica rivolto a 4 persone disabili visive. 
 
Il corso è stato realizzato a Bologna presso un bilocale in via Santo Stefano 84, con pernottamenti in hotel. Il corso è stato gestito dagli istruttori ANIOMAP Dott. Corrado Bortolin e Dott. Giovanni Bosco Vitiello. PARTECIPANTI: Al progetto hanno partecipato n. 4 persone con disabilità visiva n. 01 maschio e n. 3 femmine tutte con disabilità visiva congenita età compresa tra 19 e 46 anni IL PROGETTO Il progetto ha consentito di realizzare gli obiettivi primari della Riabilitazione su Base Comunitaria che considera il singolo come parte costitutiva ed integrante di una comunità piccola o grande che sia, stabile o temporanea.
 
E’ in questo quadro concettuale che sono stati perseguiti gli obiettivi così sintetizzati: applicare tecniche di esplorazione; utilizzare ausili di mobilità; esplorare e concettualizzare un ambiente domestico; utilizzare ausili per l’autonomia; progettare, realizzare, verificare procedure di “Vita Indipendente”; gestire il cronogramma delle attività autogestite; incrementare disposizioni, atteggiamenti, scelte di responsabilità indipendente; decrementare vincoli di dipendenza e subordinazione. I partecipanti sono stati messi nelle condizioni di sperimentare strategie personalizzate ed adattamenti soggettivi a partire da istruzioni funzionali all'autonomia operativa e gestionale con attenzione alla sicurezza e alla prevenzione. Il progetto nasce dalla necessità di veicolare strategie e tecniche tiflodidattiche secondo modalità basate sui principi della CBR ossia della Riabilitazione su Base Comunitaria, più nota anche come modello Cooperativo. 
 
MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
 
Il progetto è stato articolato in quattro week-end. I partecipanti sono stati organizzati in due gruppi fluidi per competenze ed obiettivi alternando le diverse attività di autonomia. In ogni sessione il gruppo si è riunito ed ha condiviso dei obiettivi specifici caratterizzanti il laboratorio individuando le pietanze da realizzare, gli ingredienti da acquistare e le strategie da realizzare. Successivamente i due gruppi uscivano e realizzavano gli obiettivi di mobilità per acquistare quanto necessario, provvedendo a pianificare e verificarne le procedure. I laboratori di autonomia sono stati realizzati punto punto come da progetto rispettando quanto previsto nello stesso. 
 
La struttura ospitante ha messo a disposizione i locali che sono stati all'uopo organizzati per svolgere le attività di cucina ossia di realizzazione e cottura delle pietanze. In questo modo essi hanno avuto la possibilità di mangiare ed apprezzare i risultati del loro impegno. I partecipanti hanno sempre portato a casa qualcosa da loro realizzato in modo da creare un coinvolgimento con le famiglie e comunità di appartenenza. Per le unità di mobilità sono state utilizzate le strutture urbane e di pubblico trasporto, così da calarci in una situazione realistica e reale tanto per la gestione delle risorse quanto per il controllo delle dinamiche sociali e relazionali. 
 
La fluidità dei due gruppi ha favorito la creazione di itinerari didattici personalizzati e la comunicazione orizzontale di tipo cooperativistico a tutto vantaggio della motivazione e della stima personale. La realizzazione delle pietanze e la successiva condivisione conviviale delle stesse ha creato un ambiente motivante ed interessante.
 
I partecipanti sono stati coinvolti in tutto il processo, dalla scelta delle pietanze all'acquisto dei prodotti, dalla realizzazione e cottura al riordino degli ambienti e pulizia degli utensili. Per quanto possibile è stato dedicato del tempo per una corretta informazione di igiene alimentare e di “economia domestica” nonché di consapevolezza ecologica nell’uso e consumo dei prodotti. 
 
Molta importanza ha avuto per i partecipanti la possibilità di realizzare le stesse pietanze fatte in laboratorio nel proprio domicilio con soddisfazione e riconoscimento, vedendo riconosciute le loro capacità specifiche anche dai familiari. Ciascuno di loro ha portato nel gruppo entusiasmo e motivazione.